Ancona - Dopo otto anni di assenza, Lino Secchi, appassionato dirigente ciclistico di lunga e ragguardevole esperienza, è tornato ai vertici del Comitato Regionale Marchigiano della FCI. E’ questo che è stato emesso nel corso della Assemblea Ordinaria Elettiva Regionale, che si è svolta presso la Sala Conferenze del Palarossini con la partecipazione della gran parte delle società ciclistiche delle Marche e in un clima abbastanza sereno e cordiale. Certo nei vari candidati ci poteva essere una certa tensione, ma tutto è filato liscio e le inevitabili divergenze tra le parti concorrenti sono rimaste nascoste e non hanno danneggiato la compostezza dell’atmosfera. A contrastare il passo a Lino Secchi verso la dirigenza regionale c’era Oreste Moretti, un altro personaggio che ha sempre vissuto nelle sfere dirigenziali del ciclismo e dello sport (è tuttora vicepresidente del CONI di Macerata), ma ben presto lo spoglio si è incamminato decisamente in favore del primo.
Hanno preso parte al voto 75 società, che potevano esprimere un totale di 105 voti, e Lino Secchi è stato eletto con 70 voti contro i 35 di Oreste Moretti. Si è proceduto poi alle altre due votazioni, per i due posti di Vicepresidente e per gli altri due di Conigliere e qui la vittoria di Secchi ha preso i contorni di un vero trionfo, perché i conteggi alle urne sono risultati completamente favorevoli a tutti i candidati che si erano presentati nello schieramento che faceva capo al neo presidente. Questo significa che il nuovo Consiglio Regionale ha una base molto omogenea e coesa e così potrà operare con grande scioltezza e senza grossi inciampi interni..
In apertura dei lavori, Fabio Luna, presidente del CONI di Ancona, veniva nominato Presidente di Assemblea, con Francesco Conti Vicepresidente e Fabio De Carolis segretario. Prendeva poi la parola il presidente uscente, Vincenzino Alesiani, che esponeva la sua relazione di fine mandato, parlando prima sulle molte difficoltà incontrate negli ultimi tempi sul piano personale e poi esponendo la situazione, sicuramente accettabile, che egli lascia in tutti i settori. La relazione veniva approvata per alzata di mano. Prima della votazione per il nuovo Presidente i due candidati, Moretti e Secchi, facevano le loro dichiarazioni basate anzitutto sui loro programma di base.
Secchi, come s’è detto, vinceva con 70 voti difronte ai 35 di Moretti. Nella successiva votazione per i Vicepresidenti, avevano la maglio Andrea Marinelli, di Recanati, vicepresidente uscente, con 71 voti e Massimo Romanelli, di Ponzano di Fermo, già responsabile del Settore Ciclomatoriale Regionale, con 66 voti. Insufficiente le preferenze raccolte da Giordano Romoli, con 35 voti, e da Sauro Mazzante, con 29 voti.
Tra i cinque candidati al ruolo di Consigliere Regionale venivano prescelti, Fabio Francolini, di Fano, con 59 voti, e il giovane Marco Marinuk, di Colli del Tronto, con 48 voti. Restavano fuori Mauro Fuschi, con 40 voti, Aurora Caimmi, con 32 voti, e Piero Agostinelli, con 19 voti (quest’ultimo, vicepresidente uscente, era l’unico a non far parte di alcuno schieramento e il suo risultato confema che in questi giochi non si può stare fuori dagli schieramenti).
Paolo Piazzini
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