Due atlete tra le più forti otto nella classifica finale e piazzamenti, nel top 10 in quasi tutte le tappe. E quello che vanta, al termine della 22° edizione della corsa rosa, il sodalizio bresciano Gauss RDZ Ormu Unico1. In un Giro, stradominato da Merckx al femminile olandese Marianne Vos, capace di imporsi in cinque su dieci tappe, il bilancio di un team che non veniva menzionato come “uno squadrone”, è da considerarsi ottimo.
Paradossalmente, il team guidato dalla ds Luisiana Pegoraro, anche senza nomi che non escono dall’albo d’oro del Giro, un team dominatore a questa corsa lo è stato. Nessun altra formazione azzurra, è riuscita a piazzare in alto un numero tale di atlete e nomi, rendendo credibile, se mai ci fosse il bisogno, le scritte sulla maglia e indumenti tecnici che le hanno accompagnato in ogni pedalata. In termini pratici, piazzamenti in alto, si traducono in punti Uci, visibilità, prestigio e credibilità. Scusate se è poco.
Bilancio: al 5° gradino finale è salita la russa Tatiana Antoshina. La corsa rosa di questa moscovita, seconda quest’anno al Giro delle Fiandre e vincitrice della Gracia Tour, è stata in costante crescita. Ha stretto i denti difendendosi bene e concludendo all’ottavo posto generale la polacca Sylwia Kapusta, capace, grazie una intelligente e coraggiosa fuga, di tenere la testa, viaggiando al secondo posto dietro la Vos per diverse tappe. E poi l’iniziative, tentativi, maglie sul palco e fughe portate al termine o non, proposte dalla veronese show Scandolara, le tre volate con un 5° un 7° e l’11° di Martisova, una delle più determinati e professionali atlete del panorama femminile, preziosi piazzamenti di campionessa francese Ferrier Bruneu e l’importante contributo, senza il quale nello sport fatto di testa, gambe e il team non sarebbe possibile primeggiare, di una sempre generosa Borchi e giovane Foresi.
E c’è chi torna al trionfo! Ad alzare per la quinta volta le braccia al cielo, dopo un sogno tricolore svanito a causa di una caduta che ha ostacolato la traiettoria della volata, è ancora allieva Sara Coffinardi, atleta di punta della bresciana Carrera Gauss Unico1. Guidata da Zeno Mombelli e pilotata da tutte le compagne, la ha regolato tutta la concorrenza al GP Tessiltorre a Dairago, mentre ha sfiorato il podio un'altra ottima Gaussina Vianelli. Martedì 12 la squadra si esibirà nei pressi di Verona.
Edita Pucinskaite: Public relations e Uff Stampa Gauss RDZ Ormu Unico1
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