Ven04042025

Aggiornamento:11:46:55

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Europei Alkmaar Cronometro: Evenepoel fenomenale, conferma Van Dijk

 

 

Dopo aver dominato l’ultima edizione della Clasica di San Sebastian lo scorso sabato, Remco Evenepoel (Belgio) ha conquistato oggi pomeriggio ad Alkmaar (Paesi Bassi) il titolo di campione europeo della cronometro individuale.

Il giovane corridore belga, già vincitore lo scorso anno dei campionati del mondo ed europei della cronometro e della prova in linea, si è imposto con grande autorità e ha concluso la propria gara, 22 chilometri, in 24’55” alla media di 53,930 km/h ed ha dedicato la vittoria al connazionale Bjorg Lambrecht, recentemente scomparso.

Alle spalle di Evenepoel si è classificato il danese Kasper Asgreen con il tempo di 25’13, mente in terza posizione ha chiuso Edoardo Affini (Italia) in 25’16”.

Ad imporsi nella prova Elite femminile è stata ancora una volta l’atleta di casa Ellen Van Dijk che ha conquistato il quarto titolo consecutivo nelle quattro edizioni finora disputate per quanto riguarda questa categoria. La Van Dijk è stata protagonista di una grande prova di forza che le ha consentito di salire sul gradino più alto del podio chiudendo in 28’07”, 30” in meno della seconda classificata, la tedesca Lisa Klein. Terza, a 52”, si è classificata Lucinda Brand (Paesi Bassi).

Il ventenne danese Johan Price-Pejtersen si è imposto nella gara riservata agli Under 23 precedendo, con il tempo di 25’53”, il suo connazionale campione del mondo in carica Mikkel Bijerg (tempo 26’04”) e lo svizzero Stefan Bissegger, terzo con il tempo di 26’06”.

La giovane tedesca Hannah Ludwig, seconda lo scorso tra le Junior, al primo anno nella categoria Under 23 ha conquistato il titolo continentale percorrendo i 22 chilometri del percorso in 29’20” e si è lasciata alle spalle la russa Maria Novolodoskaia, seconda con il tempo di 29’58”, e l’italiana Elena Pirrone che ha chiuso in terza posizione in 29’59”.

Domani sarà la volta delle prime gare in linea, quelle delle categorie Donne Junior (69 chilometri, partenza ore 9,00), Donne Under 23 (92 chilometeri, partenza ore 12,00) e Uomini Junior (115 chilometri, partenza ore 16,00).

 

 

Il mantovano Edoardo Affini, classe 1996, portacolori del Team Mitchelton-Scott regala all’Italia la quarta medaglia. Succede con la prova a cronometro individuale dedicata agli élite. Una medaglia di grande spessore nella sua prima stagione tra i professionisti conquistata con un tempo di 25’16” che permette all’azzurro di salire sul terzo gradino del podio.

Nel tempo intermedio, corso con vento a favore, Edoardo registra un ottimo crono di 12’50 ma è nella seconda parte di corsa che guadagna tempo e terreno preziosi nonostante il vento a sfavore.

Grazie al Team Relay corso ieri ho visto che era proprio la seconda parte a fare la differenza. Prima di partire ho infatti pianificato di mantenere qualche risorsa nella prima parte per poi essere sprigionata e dare tutto nella parte conclusiva. E’ stata una tattica giusta” – commenta l’azzurro.

Per Edoardo questo è il secondo bronzo in questi europei dopo quello conquistato solo ieri nel Mixed Team Relay. Non solo. Una medaglia che deve essere aggiunta all’oro conquistato ai Giochi del Mediterraneo 2018 nella stessa specialità e al titolo europeo a crono tra gli U23 nel 2018. Link alla scheda completa: https://www.federciclismo.it/it/person/edoardo-affini/566b25f6-8853-49e7-88e2-f7886e0143e1/

Sul primo gradino del podio, a cinque giorni dal trionfo di San Sebastian, c’è il talento belga di soli 19 anni Remco Evenepoel, oro in 24’55”. Il belga anticipa di 18” il danese Kasper Asgreen, suo compagno di squadra e di 20" l’azzurro Edoardo Affini.

Da evidenziare anche il sesto posto del pistard Filippo Ganna a 22". Un risultato pronosticato dal CT Cassani che non delude proprio per le caratteristiche del pistard azzurro, tre volte iridato nell’inseguimento individuale, per la distanza della prova e per la start list che ha visto al via molti specialisti.

Complimenti al vincitore che è davvero forte – afferma Affini – Credo che la sua vittoria sia uno stimolo per fare ancora meglio e crescere e migliorarsi sempre di più. Anche oggi abbiamo dimostrato che l’Italia a crono, un passo alla volta, sta ottenendo dei risultati”.

Nella prova a crono dedicata agli U23, doppietta danese con Johan Prince-Pejtersen, oro in 25’53” e con Mikkel Bejerg, campione del mondo in carica, argento a 12”. Il terzo gradino del podio è stato vinto dallo svizzero Stefan Bissegger a 13”. Buoni i piazzamenti degli azzurri Antonio Puppio nella Top Ten a 50” dal vincitore e di Matteo Sobrero a 1’18” (19esimo), in una corsa che ha visto al via atleti di alto livello.

 

 

Nella seconda giornata di gare dei Campionati Strada e crono in corso di svolgimento in Olanda l’Italia si rende protagonista di un’altra medaglia di valore.

A conquistarla è l’azzurra Elena Pirrone, classe 1999 originaria di Bolzano, che sul percorso della crono di 22.4 Km dedicato alle donne U23, conquista uno splendido bronzo a 40” dalla tedesca Ludwig vincitrice del titolo europeo in 29’20”. Argento alla russa Novolodskaya conquistato a 38” dalla tedesca. Tra Elena e l’argento ci sono solo 2” ma la prestazione di Elena è degna di nota perché l’azzurra torna sul podio europeo dopo il titolo di specialità conquistato tra le juniores nel 2017. Per l’altro talento in gara, Letizia Paternoster una buona performance anche in chiave futura che la vede settima a 50” dalla vincitrice.

Elena Pirrone e la sua gioia per il podio - Così la neo vincitrice del bronzo a crono:“Hai presente quando ti alzi la mattina e qualcosa ti dice che salirai sul podio? E’ successo questo: sono partita che avevo buone sensazioni. In corsa ho gestito il primo tratto con vento a favore per equilibrare poi il lungo rettilineo di ritorno con vento contro. E’ stato necessario spingere ma la mia corsa è risultata regolare. Sono soddisfatta di questa medaglia anche perché lo scorso anno non ho corso la crono e nel passaggio alla nuova categoria non sapevo cosa aspettarmi”.

L’azzurra mette l’accento anche sulla sua voglia di crescere ancora: “I due secondi che mi separano dall’argento mi danno la motivazione per crescere ancora. Questa è la mia specialità e questo bronzo è l’inizio”. Salire tra le U23 sul podio europeo in Maglia Azzurra è per Elena motivo di orgoglio: “In onestà il solo fatto di correre in Maglia Azzurra è già motivo di orgoglio e se poi si sale sul podio con questa maglia è sempre una grandissima emozione”.

Domani Elena e Letizia saranno impegnate nella prova in linea U23 con le altre azzurre: “E’ un percorso cittadino dove potrebbero esserci fughe che sarà necessario controllare. Abbiamo la consapevolezza di una squadra che ha una profonda armonia e sintonia perché abituate a correre insieme e l’affiatamento è un vantaggio. Ci sarà quel km di pavè da ripetere otto volte. Con Letizia oggi, dopo la crono, siamo andate a vederlo….si farà sentire!”

Soddisfatto il CT Salvoldi: “Elena ha vinto un buon bronzo anche se il suo standard è più alto e la renderebbe molto più competitiva di oggi. Una medaglia che serve a darle morale e motivazione per ritrovare quelle doti non comuni che la caratterizzano e che lei possiede”.

Anche sulla prestazione del giovane talento azzurro Paternoster il CT mette in luce il lavoro che si sta svolgendo: “Diverse le caratteristiche di Letizia. Stiamo lavorando con lei affinché si completi come atleta. Quindi nessuna illusione prima di partire e nessuna delusione dopo l’arrivo. E’ già molto competitiva fino ai 20’ per questo tipo di sforzo. Sulla distanza più lunga, per caratteristiche e modalità di lavoro, siamo già all’opera per migliorare. Inoltre Letizia ha una buona predisposizione mentale per questo tipo di prove. E questo per me è un grande successo”.

In mattinata si è svolta anche la crono donne élite dove l’Olanda domina con l’oro conquistato dalla specialista Ellen Van Dijk (28’07”) ed il bronzo di Lucinda Brand (a 52”). Argento alla tedesca Lisa Klein (a 30”). Più che dignitosa la prova dell’azzurra in gara Vittoria Bussi, 11^ a 1’40”.