Dopo il secondo posto nel 2023 e il terzo nel 2024, Erica Magnaldi centra finalmente la vittoria al Grand Prix Féminin de Chambéry. La 32enne italiana di UAE Team ADQ conquista il successo dopo una corsa perfetta, ottenendo così la seconda vittoria in carriera, a sette anni di distanza dalla prima, colta sempre in Francia nel 2018 al Tour de l’Ardèche. Determinata a puntare al bersaglio grosso fin dalla partenza, Erica ha potuto contare sul fondamentale supporto delle compagne di squadra per realizzare la sua impresa, che regala a UAE Team ADQ la decima vittoria stagionale. A conferma dell’ottima prova di squadra, vanno sottolineati anche il quinto posto dell’altra italiana Greta Marturano e il sesto della giovane spagnola Paula Blasi. La corsa, 119,4 chilometri con partenza e arrivo a Chambéry, è stata sempre ben controllata dal team. Quando la gara è entrata nel vivo, Magnaldi, Marturano e Blasi si sono fatte trovare pronte nel gruppo di testa. A poco più di 40 km dal traguardo, si forma un gruppo di cinque atlete al comando, con Magnaldi e Marturano presenti. Successivamente, restano in tre davanti e, prima dell’ultimo giro, Erica attacca in solitaria, prende il largo e incrementa progressivamente il suo vantaggio. Magnaldi vola verso una splendida vittoria, tagliando il traguardo con 1'18" di vantaggio su Mona Mitterwallner (Human Powered Health) e 2'33" su Léa Curinier (FDJ-Suez). Erica Magnaldi dopo la vittoria ha detto: “È stata una bella gara, abbiamo corso bene, tutte le ragazze hanno fatto un grande lavoro e sono molto felice di essere tornata a vincere. Volevamo fare una corsa dura per cercare di staccare le avversarie e così abbiamo fatto. Siamo rimaste davanti io, Greta e Paula, abbiamo provato diversi attacchi poi io ho trovato il momento giusto per scappare e ho continuato fino alla fine. Ho pensato che non volevo farmi riprendere e volevo fortemente questa vittoria. Dopo aver fatto seconda e terza in passato, sapevo che era una gara adatta a me, sapevo anche di stare bene. Era da tanto che cercavo questa vittoria per ripagare la squadra della fiducia e anche per me stessa. Ci è voluto un po’ di tempo, ma è stato molto bello festeggiare oggi. Una bella iniezione di fiducia anche per le prossime gare”. Magnaldi mercoledì sarà al via della Freccia Vallone. Photo credits: Florian Frison AMSTEL GOLD RACE Silvia Persico firma un prestigioso quinto posto all’Amstel Gold Race Ladies Edition, al termine di una gara affrontata con gambe, cuore e grinta, che l’ha vista protagonista anche in fuga insieme a Brodie Chapman. La corsa, lunga 157,4 chilometri da Maastricht a Berg en Terblijt, non era iniziata nel migliore dei modi per UAE Team ADQ: dopo pochi chilometri, infatti, Dominika Wlodarczyk è stata costretta al ritiro per un problema fisico, mentre Alena Amialiusik ha dovuto lasciare la gara a seguito di una caduta, venendo poi trasportata in ospedale per accertamenti a una spalla. Silvia Persico e l’australiana Brodie Chapman si sono fatte trovare pronte e reattive, entrando nella fuga più importante della giornata. Un’azione composta da 22 atlete che ha animato le fasi decisive della corsa. Nel finale, Persico è rimasta nel gruppo di testa quando, all’ultimo giro, è partita l’azione di Puck Pieterse (Fenix-Deceuninck), seguita da Juliette Labous (FDJ-Suez) e dalla stessa italiana. A queste tre si sono poi aggiunte Mischa Bredewold (Team SD Worx-Protime) ed Ellen Van Dijk (Lidl-Trek). Proprio queste ultime due hanno lanciato il contrattacco decisivo poco prima dell’ultima scalata al Cauberg: l’ex campionessa europea Bredewold è riuscita a guadagnare un margine sufficiente per tagliare il traguardo in solitaria. Alle sue spalle Van Dijk ha chiuso seconda, Pieterse terza, Labous quarta e Silvia Persico quinta, dopo aver speso ogni energia nel finale. Resta per lei una prestazione di assoluto livello, con un piazzamento di grande valore in una delle Classiche più importanti del calendario.