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IL TROFEO SALVATORE MORUCCI A FRANCESCO BALDI

Una nuova veste per la 52° edizione del Trofeo Salvatore Morucci-1°Memorial Armando Morucci che ha richiamato ai nastri di partenza oltre una quarantina di ragazzi della categoria juniores provenienti da Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania e Puglia che si sono dati battaglia sugli 81 chilometri (percorso tra San Martino al Cimino, Viterbo, Arlena di Castro, Piansano, Tuscania, Viterbo, Tobia e ritorno a San Martino) della gloriosa manifestazione che ha ricordato il campione degli anni ‘50/’60 Salvatore (glorioso portacolori dell'A.S. Roma Ciclismo, vincitore di 70 corse in carriera, morto a Monteporzio Catone nel 1961 durante una gara ciclistica) e il patron Armando venuto a mancare giusto un mese fa.

NEL LAZIO SI CHIUDE LA STAGIONE JUNIORES IN MEMORIA DI ARMANDO E SALVATORE MORUCCI

Salite, curve, un paesaggio splendido ed incontaminato come quello della Tuscia rendono il Trofeo Salvatore Morucci-Memorial Armando Morucci una competizione irrinunciabile non solo per gli addetti ai lavori del ciclismo ma per i tanti appassionati dello sport delle due ruote che da tanti anni si danno appuntamento a Viterbo.

 

Sono attesi circa una settantina di corridori della categoria juniores pronti a sfidarsi lungo il percorso di 81 chilometri con partenza e arrivo a San Martino al Cimino attraversando in successione le località di Viterbo, Tuscania, Arlena di Castro e Piansano oltre a chiudere in bellezza la stagione ciclistica in terra laziale.

C’è soddisfazione in casa GS Salvatore Morucci per aver raggiunto un discreto numero di partecipanti in un’edizione che, per varie vicissitudini, rischiava di saltare. Con la ferma volontà degli organizzatori, è stata recuperata come gara regionale per juniores portando nel cuore il ricordo di patron Armando (venuto a mancare il 5 settembre scorso) e del campionissimo degli anni 50 Salvatore scomparso nel 1961 a seguito di un incidente stradale durante una corsa a Trani in Puglia.

L’edizione numero 52 del Trofeo Salvatore Morucci-Memorial Armando Morucci è reso possibile dal fondamentale patrocinio concesso della Regione Lazio, dal Comune e dalla Provincia di Viterbo, sotto l’egida del Coni e della Federciclismo Lazio, così come sostanziale la sinergia delle associazioni coinvolte e dagli sponsor Due Emme Edilizia, Settimi Costruzioni Srl, Angelo Anselmi Srl-Lavori Edili Stradali, Gruppo Berner, Centro Edilizia De Rosa, Panificio Turchetti, Banca di Viterbo, TusciAmbiente, Ingrosso Ortofrutticolo Posti Paolo, Pescheria Perla dei Cimini, Ciemme Carni, Industria Boschiva Fratelli Baggiani, Banca Credito Cooperativo di Ronciglione, Bar Novecento, Balletti Park Hotel, Tuscanbloc, Edilponteggi di Bernabucci Giuseppe, Coiffeur Alessandro, Hostaria La Pergoletta, Ferramenta Sandro Aquilani, La Bottega del Norcino, Tavola Calda di Gaetani Emiliano, Edilwood-Tecnologie del legno, Due Emme Edilizia Srl e Settimi Costruzioni.

 

PROGRAMMA DOMENICA 6 OTTOBRE

Ritrovo: San Martino al Cimino (Viterbo)  a Piazza Buratti dalle 7:45

Verifica Licenze: San Martino al Cimino  presso la Sede Circoscrizionale in Piazza Buratti dalle ore 7:45 alle ore 9:00

Riunione Tecnica:  Sede Circoscrizionale alle ore 9:15

Partenza Ufficiosa: ore 10:15 con trasferimento turistico di 7 chilometri (San Martino al Cimino, Via Sammartinese, Viterbo-Strada Pietrare, Via Vetralla, Via di Porta Fiorita, Vico Squarano, Strada Bagni)

Partenza Ufficiale:  Viterbo in Strada Bagni davanti lo Stabilimento Ecologico alle 10:30

Arrivo: San Martino al Cimino in Via Doria alle 12:45 circa

 

LE SQUADRE PARTECIPANTI

Cycling Team Coratti, Civitavecchiese Fratelli Petito, Sezze Ortopedia Salati, Time Bike Alto Lazio, Cicli Montanini Alice Ceramica Frw (Lazio); Asd Euro 90 Sacilese, Postumia 73 Dino Liviero Campania, Polisportiva Flessofab (Campania); Progetto Calabria (Calabria); Pedale Santegidiese (Abruzzo); Gruppo Ciclistico Martina Franca (Puglia); Nucleo Gioventù Potenza (Basilicata); Fonte Collina Cycling Team (Marche); UC Petrignano (Umbria).

 

ALBO D’ORO

1962 Sergio Cartoni

1963 Maurizio Moschini

1964 Fabrizio Cartoni

1965 Fausto Serafin

1966 Carlo Brunetti

1967 Angelo Coletto

1968 Angelo Coletto

1969 Tullio Rossi

1970 Lucio Cassi

1971 Giovanni Martella

1972 Giovanni Martella

1973 Giuseppe Fratini

1974 Mario Perna

1975 Severino Paris

1976 Egidio Vallati

1977 Claudio Corti

1978 Cesare Sartini

1979 Giuseppe Lanzoni

1980 Giovanni Moro

1981 Ennio Salvador (Ita)

1982 Valery Chapligin (Urss)

1983 Pavel Bartkowick (Polonia)

1984 Vladimir Kozarek (Cecoslovacchia)

1985 Angelo Canzonieri

1986 Antonio Fanelli

1987 Eddie Salas (Australia)

1988 Vladimir Poulnikov (Urss)

1989 Angelo Citracca

1990 Michele Bartoli

1991 Desiderio Voltarel

1992 Renato Falcinelli

1993 Gianluca Brugnami

1994 Mauro Sandroni

1995 Andrea Patuelli

1996 Nicola Castaldo

1997 Maurizio Vandelli

1998 Maurizio Vandelli

1999 Giuseppe Bracci

2000 Cristian Marianelli

2001 Giulio Tomi

2002 Maurizio Varini

2003 Domenico Quagliarello

2004 Konstantin Siutsou (Bielorussia)

2005 Luigi Sestili

2006 Fabio Terrenzio

2007 Fabio Terrenzio

2008 Fabio Taborre

2009 Alexandre Filippov (Russia)

2010 Stefano Di Carlo

2011 Fabio Aru

 

Così nel 2012: 1° Donato De Ieso – 2° Alessio Taliani – 3° Luca Benedetti

AI NASTRI DI PARTENZA IL 52°TROFEO MORUCCI DALL’ALTO VALORE SIMBOLICO

Cinquantaduesimo Trofeo Salvatore Morucci-1°Memorial Armando Morucci: tanta storia ciclistica alle spalle, quest’anno ancor di più legata alla figura di patron Armando venuto a mancare il 6 settembre scorso.

COPPA CAIVANO: SETTANTOTTO EDIZIONI E NON SENTIRLE

Con un nome che rappresenta un riferimento a livello nazionale, dal lontano 1910 ha segnato pagine memorabili di storia sportiva nonostante le interruzioni a cavallo delle due Guerre Mondiali e negli anni Sessanta: l’intramontabile Coppa Caivano ha sempre proposto agonismo e fascino in un connubio con il percorso cittadino tra Caivano e Afragola che è fatto proprio apposta per accogliere una competizione di ciclismo e applaudire a lungo i futuri campioni del pedale.

A FIRENZE IL TALENTO MATEJ MOHORIC COLPISCE ANCORA

Un anno fa a aveva vinto la gara su strada del Mondiale Juniores in Olanda a Valkenburg, a Firenze s’è ripetuto nella categoria Under 23: Matej Mohoric, sloveno classe ’94, ha conquistato la maglia iridata arrivando tutto solo al traguardo, grazie ad un’azione nata a 25 chilometri dal termine. Storica medaglia d’argento per il sudafricano Louis Meintjes, bronzo al norvegese Sondre Holst Enger, che ha regolato in volata il gruppo principale, ridotto a 18 unità.

Dopo la partenza da Montecatini Terme prende il largo la prima fuga, che comprende lo sloveno Bostner, l’estone Raim, il bielorusso Shurov, il rumeno Sipos, l’eritreo Teshome Agos e il lettone Flaksis. Toccano un vantaggio massimo di 4’30”, che viene annullato nel corso della quinta tornata, dopo 130 km, quando sulla salita di Fiesole i francesi accendono la corsa: scatta prima Gougeard, poi Chevrier, e quando il gruppo torna compatto, in via Salviati, se ne va Dassonville, presto raggiunto dal tedesco Sutterlin, dall’olandese Van Baarle e dallo svedese Ludvigsson. Ma è al penultimo giro che nasce l’azione che poi si rivelerà decisiva: a promuoverla è ancora un francese, Alaphilippe, che a Fiesole raggiunge Dassonville, Van Baarle e Sutterlin (si stacca Ludvigsson). In via Salviati il gruppo riprende tutti, ma non Alaphilippe, che forza l’andatura e resta al comando. In discesa lo raggiunge proprio Mohoric e i due iniziano l’ultimo giro con 20” sul gruppo. Sulla salita di Fiesole scatta l’azzurro Villella, che riporta il plotone a 15”, poi esce il sudafricano Meintjes che si riporta su Alaphilippe e Mohoric. Il francese non regge il ritmo degli altri due in salita, mentre Meintjes non tiene la ruota di Mohoric in discesa, che guadagna quel vantaggio necessario a superare indenne anche lo strappo di via Salviati e l’ultimo tratto pianeggiante, andando così a centrare in viale Paoli il bis iridato. Alle sue spalle, Meintjes resiste al ritorno del gruppo, regolato da Enger davanti all’australiano Ewan. Sesto l’azzurro Villella.

Matej Mohoric (SLO): “Quando ho visto che Alaphilippe stava facendo fatica, pensavo stesse bluffando. Ma quando s’è staccato dalla mia ruota ho capito che era tutto vero, allora ho pensato solo ad andare forte, facendo una sorta di crono da lì fino al traguardo. Sono fiero di rappresentare così bene il mio Paese: la Slovenia non è grande, ma abbiamo diversi corridori forti e oggi la squadra si è comportata benissimo. Il percorso? Non così duro come pensavo. L’anno prossimo passerò professionista alla Cannondale, con Sagan. Sono molto fiero di ciò. Se Peter può vincere domenica? Direi proprio di sì

Louis Meintjes (RSA): “Ho fatto il massimo, in salita mi sentivo bene, ma m’è mancata un po’ di lucidità e in discesa Mohoric è stato più forte. Ho cercato di stare alla sua ruota, ma non mi è stato possibile. Sono comunque soddisfatto

Sondre H. Enger (NOR): “E’ sicuramente il miglior risultato della mia vita, per cui sono molto felice. Ho battuto allo sprint ragazzi di grande talento”.

“Mohoric è un atleta di un’altra categoria – ha detto a caldo Marino Amadori -.Solo un campione, su questo percorso, può riuscire a fare la differenza. Dietro di lui, invece, la selezione alla fine è stata minore del previsto: nel gruppo che si è giocato la medaglia di bronzo c’erano diversi velocisti e noi ci abbiamo provato fino alla fine. La squadra ha fatto un buon lavoro e l’unica disattenzione è stata quando abbiamo permesso al francese di andare in fuga.”

“Mi dispiace – ha detto Villella subito dopo l’arrivo - perché le sensazioni erano buone. La squadra si è mossa bene e ringrazio tutti i miei compagni. Pensavamo che Australia e Gran Bretagna ci dessero una mano a chiudere le fughe, invece ci siamo trovati da soli. In occasione della volata nel gruppo c’erano diversi velocisti ed io non potevo fare di più. Oggi Mohoric ha mostrato di essere di un altro livello.”

Zordan: “Abbiamo corso per Villella, perché era in condizione e durante la gara si sentiva bene. Ad un certo punto ho sofferto di crampi e sono stato costretto a rallentare. La salita di via Salviati si sente anche se corta.”

 

A questo link è possibile visualizzare la classifica ufficiale completa: http://www.toscana2013.it/wp-content/uploads/2013/09/Results-RR-U23.pdf

A questo link è possibile visualizzare l’albo d’oro aggiornato: http://www.toscana2013.it/wp-content/uploads/2013/09/M-U23-Roll-of-Honor.pdf

In allegato la foto del vincitore sulla linea del traguardo e del podio iridato – credit BettiniPhoto

 

Fonte: Federciclismo&Press Toscana 2013